Che cos’è la lentezza, questa cosa strana, che il dizionario definisce solo come negativa? Perché è importante, oltre che per me, anche per te che mi leggi? Ho dato una risposta parziale un po’ di tempo fa, ma ora voglio capire e esplorare più a fondo questa parola, e comincio da qui: la lentezza è uno stile di vita.
Non so da dove mi leggi, se sei sull’autobus per il lavoro o a casa nel tuo angolo tranquillo. Non so nemmeno cosa cerchi e perché sei qui, ma ti sono grata perché dedichi qualche momento a questa lettura. So che il tuo tempo è importante, e perciò cerco di fare in modo che ne valga la pena.
Come ti ho raccontato nella scorsa newsletter, in questo periodo cerco per me definizioni e senso. Una delle cose di cui sono sicura, e che sta alla base di tutto, è che mi è necessaria la lentezza.
So che starai già sbuffando, e pensando che più che uno stile di vita, praticare la lentezza è un privilegio per le persone che hanno tempo da perdere. Ma la lentezza non ha a che fare con il tempo: è un bisogno di connessione, con noi stessз e con ciò che ci circonda.
La lentezza non richiede grandi sforzi. Basta il momento di un respiro, il gesto di mettere giù il telefono e alzare lo sguardo, la voglia di fermare un passo e godere del cielo o del paesaggio urbano.
Soprattutto, è capire che non abbiamo bisogno di dedicare tutte le nostre giornate e i nostri gesti alla produttività, a fare qualcosa di oggettivamente utile o remunerativo. Il primo passo verso la lentezza è concedersi del tempo improduttivo, in cui non facciamo altro che respirare, osservare, ascoltare il nostro corpo e i rumori intorno.
Prova anche tu, ma con cautela: potrebbe rivoluzionare il modo in cui vivi!
Immagine di copertina di Victoria Prymak su Unsplash

Notizie dal Giardino
Il giardino di maggio è un tripudio di colori e profumi: la fila degli iris celesti e borgogna, le peonie rosa intenso, i boccioli rossi dei melograni, le prime ortensie che mettono i fiori. Abbiamo appena salutato gli ultimi narcisi e i rari tulipani.
Ma fra tutti ho scelto due fiori davvero piccoli, che mi hanno stupita in terrazza: da qualche seme rimasto nel vaso è cresciuta una nuova pianta di pomodoro, e questo è il primo segno che anche i frutti nasceranno!
Quest’anno non avevo previsto di piantare ortaggi, ma come al solito la terra ha scelto per me. Avremo pomodori, anche se piccoli, e sarà una gioia.
Il giardino mi riserva sorprese in ogni stagione, e prendermene cura (anche se troppo poco, e a fasi alterne) mi aiuta a rallentare e radicarmi alla terra. Guarda i suoi mutamenti nell’archivio delle newsletter.

Un seme di fantasia: immergiti in una storia
Ho letto molti libri, ultimamente. Li ho letti in ogni posto, approfittando anche del mio piccolo e-reader nuovo: ho letto in autobus, in fila dal dottore, in macchina, sulla mia nuova panchina in terrazza, accucciata su uno sgabello in cucina in attesa che la cena cuocesse.
Erano storie molto diverse. Qualcuna mi ha fatto sorridere, qualcuna riflettere, altre appassionato o “solo” intrattenuto. Ma ogni volta mi è rimasto dentro qualcosa, sono rimasta un po’ invischiata in ogni personaggio, tanto che mi è stato difficile ricominciare con qualcosa di diverso.
Da qui il mio consiglio del mese: ritaglia del tempo per immergerti in una storia, vivere una vita che non avresti mai vissuto, essere un personaggio che ti somiglia o completamente diverso.
E se hai consigli per nuove storie a cui appassionarmi, scrivimeli, li leggerò volentieri!
Nel frattempo ascolta: Wuthering Heights (Kate Bush, 1978)
Trovi tutte le musiche che consiglio nella playlist Spotify “Semi di Lentezza”

Questa è la newsletter che ho inviato a maggio 2026, in una versione più adatta al web. La trovi con tutte le altre nell’apposito archivio. Dal 2025 le newsletter sono anche su Substack, seguimi là!
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